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RASSEGNA STAMPA
Rassegna Stampa Cartacea - dal 4 febbraio al 23 marzo 2010
venerdì 26 marzo 2010
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Un portale web ed un social networking per il candidato sindaco Porziotta
giovedì 25 marzo 2010
Andrialive.it, Bat24 ore.it e Andriainrete.it scrivono della nostra campagna per Stefano Porziotta, candidato sindaco di Andria per l'Alternativa:

"La campagna del candidato sindaco Stefano Porziotta da voce a tutti, agli aspiranti assessori e ai candidati al consiglio comunale delle due liste che lo sostengono, L'Alternativa e La Risposta. I candidati di Porziotta partecipano al sito e utilizzano strumenti di comunicazione, quali il web, che non interferiscono con le campagne dei concorrenti".

Articolo completo su Andrialive.it: http://www.andrialive.it

Articolo completo su Bat24ore.it: http://www.bat24ore.it

Articolo completo su Andriainrete.it: http://www.andriainrete.it

 
 
Diktat politici battono creatività
lunedì 22 marzo 2010
Pubblicità Italia scrive della nostra campagna Udc 2010:

“Tutto ci è parso un po’ fiacco. Ancora una volta sembra abbia prevalso il diktat del partito e che le agenzie abbiano dovuto limitare il loro apporto. In generale è stato difficile prescindere dalla ‘faccia’”. Giudica così lo scenario comunicativo elettorale Franco Liuzzi, direttore di TOM, agenzia che si è occupata della campagna
del partito di Pierferdinando Casini.

Liuzzi si chiede se un volto e un’headline siano l’unica risposta possibile per tradurre l’impegno di un progetto di governo del Paese. “Quando poi si lascia libertà all’estro del candidato - continua - allora è veramente difficile tenere la barra della comunicazione. Sopravvive anche una tendenza a privilegiare i  media classici. Gli investimenti sono tutti ancora sbilanciati sull’advertising e soprattutto ci si rivolge alla comunicazione ancora fuori tempo massimo. In questo modo credo che si perda l’opportunità di accreditare un progetto, una lista o un candidato”.

Il direttore sottolinea anche che da questo punto di vista la sua agenzia ha voluto costruire “un progetto preciso che non si limita a sostenere la candidatura ma che si spinge fino alla generazione del consenso di un amministratore. A patto, s’intende, che egli sia attento ad operare nel rispetto delle esigenze della sua comunità”. Liuzzi spende, inoltre, una parola sulla bagarre delle liste, incluse bocciature, ricorsi e decreti, vicende che vanno a inficiare l’andamento delle comunicazioni elettorali. “È indubbio - dice - che questa fase che vive il Paese sia talmente confusa da mettere a dura prova l’assetto della campagna.

Probabilmente, se la bagarre delle liste non fosse coincisa con lo start up della par condicio, avremmo assistito a qualche colpo di coda assestato con campagne last minute orientate a fornire riferimenti agli elettori”. Il concept della campagna dell’UDC propone ‘il tricolore ricucito’. “Un concept - sottolinea - che mi pare abbia retto egregiamente al frenetico cambiamento del clima politico. Da ottobre a marzo, il dibattito politico e la sua temperatura sono cambiati in tutta Italia. E’ stato importante verificare come il lavoro che la tua agenzia ha
costruito abbia retto all’usura del tempo, misurabile ormai in minuti.

È stato un elemento importante, meritevole di una riflessione che ho condiviso con il direttore creativo Nico Mongelli e con tutta la squadra”. A spiegare le linee strategiche e creative della campagna elettorale sono l’art director Claudio Mineccia e il copy writer Enrico Olivieri.“Il nostro brainstorming - illustrano - è partito dalla consapevolezza che si dovesse riposizionare il marchio UDC in uno scenario differente ed eterogeneo: da ago della bilancia della politica italiana ad ago per ricucire il Paese.

Un nuovo ruolo non più statico, ma dinamico e pro-attivo. In un momento in cui il made in Italy non ha più un posto rilevante nella piramide dei valori dei cittadini, abbiamo cercato di recuperare questo senso di italianità perduta attraverso un key visual in cui tutti potevano riconoscersi, il tricolore. I veri protagonisti del processo di ricucitura del Paese sono gli italiani, in particolare la famiglia, quella con la quale l’UDC deve realizzare questo processo. Per questo, la campagna si è evoluta in un secondo soggetto: la bandiera in mani operose, attrici di quest’azione di nuova unità nazionale”.

Della scelta degli strumenti di comunicazione, invece, parla Serena Fortunato, project manager della campagna. “Gli orientamenti e le scelte della politica si modificano a vista d’occhio - spiega - con una velocità e una dinamicità tali da invocare l’adozione di dispositivi ben più duttili di un manifesto. Ogni volta che è stato possibile, abbiamo
suggerito campagne di web RP o di marketing non convenzionale, ma abbiamo dovuto prendere atto che una buona parte della pianificazione di questa campagna elettorale, invece, sia stata affidata, ancora una volta, ai media classici. La comunicazione esterna è stata protagonista”.

 I rappresentanti di TOM, però, ritengono che i mezzi alternativi e innovativi siano il futuro, ma anche il presente della comunicazione elettorale. “Crediamo - conclude Fortunato - che il presente sia altrove, in applicazioni interattive, in dispositivi che possano consentire
quel ‘dialogo’ tra politica e cittadini, tanto annunciato e auspicato”.
 
Quando i candidati “ci mettono la faccia”
venerdì 12 marzo 2010
Spinningnews scrive della nostra campagna per Stefano Porziotta, candidato sindaco di Andria per l'Alternativa:

Stefano Porziotta, uno dei candidati sindaco di Andria si fa fotografare con la testa inclinata, lo sguardo sorridente, l’abbigliamento sportivo e dall’alto verso il basso. Tecnica, quest’ultima, per nulla consueta nelle strategie di comunicazione politica. L’obiettivo è ovviamente rappresentare un candidato scelto “dal basso” espressione delle esigenze dei cittadini.

Articolo completo: http://spinningnews.wordpress.com
 
Ad Andria un candidato senza partiti, sostenuto dai giovani!
venerdì 05 marzo 2010
Spinningpolitics scrive della nostra campagna per Stefano Porziotta, candidato sindaco di Andria per l'Alternativa:

Franco Liuzzi della Tom dichiara: “ad un candidato outsider come Stefano Porziotta, Tom ha fatto corrispondere una campagna disegnata su di lui, con un contributo cromatico forte e d’impatto, ed un orientamento complessivo all’ascolto. Il portale web, il social networking, gli eventi, sono diventate occasioni di scambio di bisogni e di prospettive in cui Porziotta si conquista l’attenzione, l’interesse e il consenso di coloro che sono stanchi dei partiti e che cercano nella società nuovi e migliori rappresentanti”. Così – continua Liuzzi – “alle mille domande, ai dubbi, alle preoccupazioni Porziotta cerca di offrire la sua risposta: una chiave di lettura e di gestione delle problematiche basata sul buon senso e sulla pluriennale esperienza di manager territoriale”.

Articolo completo:
http://spinningnews.wordpress.com
 
Comunicazione in Politica: idee e spirito d’iniziativa al “Centro”
venerdì 26 febbraio 2010
Spinningpolitics scrive della nostra campagna Udc 2010:

Tra le campagne elettorali più discusse del momento, quella dell’UDC è tra le più apprezzate. Comunicazione visiva e testuale si fondono in un messaggio semplice e immediato. La “bandiera ricucita” resta impressa nella mente degli elettori e conquista anche gli sguardi dei critici.
A raccontarci la creazione e le peculiarità di questa campagna è l’Agenzia di comunicazione TOM di Bari. Si tratta di un case history davvero interessante, in quanto è raro che una piccola agenzia del Mezzogiorno riesca ad affacciarsi al livello nazionale di un partito politico senza partire da contatti e/o relazioni preesistenti.

Articolo completo: http://spinningnews.wordpress.com
 
UDC, parte il secondo flight di comunicazione
martedì 16 febbraio 2010
You mark scrive della nostra campagna Udc 2010:

Tom firma il secondo flight della campagna nazionale UDC per le Regionali 2010. Ad ogni regione la sua creatività. La bandiera ricucita e le mani che cuciono lasciano spazio ai
candidati UDC (in 6 regioni) e al volto di Pier Ferdinando Casini nel resto dei territori. Visual differenti con altrettante headline ad hoc. In Puglia - il laboratorio della politica - l’immagine della Senatrice Adriana Poli Bortone è stata accostata a quella di Casini con l'headline 'Una sola regione. Per mille ragioni'. L’agenzia barese ha progettato, inoltre, un format unico per tutti i candidati di lista con lo scopo di avere coerenza di immagine in tutta Italia. La campagna è on air in 695 Comuni, 93 capoluoghi, 13 regioni.

Articolo completo: http://www.youmark.it
 
Tom firma secondo flight della campagna UDC
lunedì 15 febbraio 2010
Pubblicitaitalia.it scrive della nostra campagna Udc 2010:

Parte sempre dalla Tom il secondo flight della campagna nazionale UDC per le Regionali 2010. Ad ogni Regione la sua creatività.
La bandiera ricucita e le mani che cuciono lasciano spazio ai candidati UDC (in 6 regioni) e al volto di Pier Ferdinando Casini nel resto dei territori. Visual differenti con altrettante headline ad hoc. In Puglia – il laboratorio della politica - l’immagine della Sen. Adriana Poli Bortone è stata accostata a quella di Casini con la headline: 'Una sola regione. Per mille ragioni'.

L’agenzia barese ha progettato, inoltre, un format unico per tutti i candidati di lista con lo scopo di avere coerenza di immagine in tutta Italia. La campagna è on air in 695 Comuni, 93 capoluoghi, 13 regioni.

“Una seconda fase complessa e stimolante – spiega Franco Liuzzi direttore della TOM – che abbiamo costruito in ogni territorio a seconda della tipologia di candidato e delle scelte fatte dal partito. Abbiamo seguito ogni singolo candidato nella scelta della headline che più lo rispecchiasse con l’egregio coordinamento centrale del partito. Un ottimo esempio di 'federalismo della comunicazione'”.

Articolo completo: http//www.pubblicitaitalia.it

 
E adesso la pubblicità
venerdì 12 febbraio 2010
Bruno Ballardini scrive della nostra campagna Udc 2010:

... Chi vincerà? C’è una new entry (anche se “new” è un termine grosso in questo caso) data per favorita: l’Udc. E infatti la sua campagna è la più centrata. È talmente centrata che comunica esattamente quello che deve comunicare: creare un grande centro per tenere a bada gli opposti estremismi, che lacerano la società italiana così come nell’affissione lacerano la bandiera. Il benefico effetto che promette al paese l’Udc è rappresentato da cuciture di robusta corda che tengono ben unito il tricolore. Ovviamente, da una parte c’è il rosso dell’estrema sinistra e dall’altra c’è il bel verde dell’estrema destra (la Lega). Il simbolo dell’UDC campeggia al centro, sul bianco, che guarda caso appartiene alla tradizione democristiana. Lo slogan è decisamente centrato: “Estremo centro”. Ed è centrata perfino l’impaginazione della base line che recita “Basta strappi. Insieme ricuciamo l’Italia”.
Da un punto di vista pubblicitario, è la campagna migliore.

 
Viaggio nella campagna elettorale:finalmente un poster adeguato,Casini si riscatta
giovedì 11 febbraio 2010
Luigi Crespi scrive della nostra campagna Udc 2010:

Finalmente un poster degno di questo nome. Per carità non siamo di fronte a un premio Oscar, ma finalmente al miglior poster che ho visto quest’anno. C’è un concept, una realizzazione grafica più che dignitosa, un ottimo impatto e ottime cromature. Il poster è visibile rimedia sicuramente a quello delle scorse elezione che vedeva il leader dell’Udc Casini accerchiato dai suoi figli o con in braccio il suo figlio più piccolo.

Una campagna un po’ peronista e assolutamente sbagliata anche perchè io personalmente sono contrarissimo all’ utilizzo dei bambini (anche se i propri) in pubblicità, figuriamoci in campagna politica.
Ma in questo caso, i creativi dell’Udc hanno fatto un bel lavoro.
Bella questa idea delle braccia al cielo con i maglioni che richiamano i colori dell’Italia, bella questa idea del “ricucire” che sta per risanare risaldare, che si inserisce perfettamente alla stanchezza dell’opinione pubblica rispetto alle continue liti e divisioni che la politica ci offre.
Naturalmente questo filo sospeso tra le mani è il filo che rappresenta la volontà di tenere insieme le cose è vero anche che il manifesto.
Questo manifesto quando si vedrà in giro, perchè io ad esempio sulle strade di Roma non l’ho ancora visto e non conosco che tipo di pianificazione sia stata fatta, sarà un manifesto che saprà distinguersi in mezzo alla pubblicità che questa campagna elettorale delle regionali ci sta regalando che per lo più brutta quando non volgare e quasi sempre senza contenuti creativi e troppo spesso con un approccio casalingo.

Fonte: http://wwww.clandestinoweb.com
 
I manifesti elettorali
mercoledì 10 febbraio 2010
Corriere.it scrive della nostra campagna Udc 2010:

Quando l'ago della bilancia diventa più appuntito e cambia funzione. Ricucire. È questo il concept della campagna di comunicazione che l'UDC di Pierferdinando Casini ha scelto per le discusse Regionali 2010. Sarà che il tricolore ricucito in un momento storico fondamentale per il Paese ci calza a pennello sui programmi e anche sulla politica delle Alleanze.

Fonte: Corriere.it
 
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