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lunedì 08 febbraio 2010 |
Quando l’ago della bilancia diventa più appuntito e cambia funzione. Ricucire. È questo il concept della campagna di comunicazione che l’UDC di Pierferdinando Casini ha scelto per le discusse Regionali 2010. Sarà che il tricolore ricucito in un momento storico fondamentale per il Paese ci calza a pennello sui programmi e anche sulla politica delle Alleanze. Sarà perché la Puglia è il laboratorio degli esperimenti politici ma forse anche creativi. Certo, per questa difficile campagna elettorale la scelta dell’UDC è ricaduta su un’agenzia barese, la TOM.
Una “storia particolare” la definiscono i ragazzi dell’agenzia. “Un esempio di meritocrazia” – nei corridoi del partito.
“Ci piace l’idea – spiega con orgoglio il direttore della TOM, Franco Liuzzi – che a Montecitorio si possa arrivare anche senza escamotage di varia natura. Ci siamo candidati perché eravamo convinti che la nostra idea fosse vincente, fosse quella giusta. E ne abbiamo avuta conferma prima dalla sezione Comunicazione del partito, poi dall’On. Casini e dall’On. Cesa che ci hanno accolti ed inseriti in quella che oggi è la campagna elettorale più discussa del momento. Onori e oneri”.
“Il nostro brainstorming – spiegano l’art director e il copy writer, Claudio Mineccia ed Enrico Olivieri – è partito dalla consapevolezza che si dovesse riposizionare il marchio UDC in uno scenario differente ed eterogeneo. Da ago della bilancia della politica italiana ad ago per ricucire il Paese. Abbiamo studiato la comunicazione passata. Ed abbiamo deciso di cambiare strada. Una scelta precisa, intenzionale, forse rischiosa: il tricolore. In un momento in cui il made in Italy ha perso un posto rilevante nella piramide dei valori dei cittadini, abbiamo cercato di recuperare questo senso di italianità perduta.

Ma il tricolore non è l’unico soggetto. I veri protagonisti del processo di ricucitura del Paese sono gli italiani, in particolare la famiglia, quella con la quale l’UDC vuole realizzare questo processo.

“La campagna si divide in 2 fasi – spiega Serena Fortunato, Project Manager del progetto UDC – la prima, corrispondente al primo flight, prevede l’affermazione di un concept forte. La seconda, in linea con le differenziazioni territoriali, prevede stesso visual ed headline differenti. Nelle regioni in cui c’é un candidato presidente abbiamo creato un format nel quale si modifica di volta in volta immagine del candidato e headline. Lo stesso è utilizzabile da tutti i candidati di lista con lo scopo di avere coerenza di immagine. La campagna è on air in 695 Comuni italiani, 93 capoluoghi, 13 regioni”.
Gli scatti fotografici della campagna sono stati effettuati dal fotografo pugliese Saverio Scattarelli/Cromiae.
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